Cos’è l’oro bianco?

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Prima di scoprire le differenze dell’oro bianco, che cos’è l’oro?

Raro, prezioso, inossidabile e resistente alla corrosione di quasi tutti gli acidi (fatta eccezione all’acqua regia).

Fin dai tempi antichi l’oro è conosciuto come il metallo perfetto per i gioielli e decorazioni, ma ha anche un “difetto”, nella sua forma naturale (24 carati) infatti è troppo morbido e duttile (questo vale anche per l’argento 999).

Proprio per questo motivo vengono aggiunti all’oro altri metalli che ne aumentano la resistenza, possono modificarne la tonalità e, giocando sulla quantità di lega, anche influire sul costo del gioiello.

Quanti tipi di oro esistono?

Quando si pensa all’oro alla maggior parte delle persone viene in mente nella sua colorazione naturale, il giallo. Tuttavia questo metallo prezioso può essere realizzato in tanti altri colori, tra i più noti l’oro rosa e l’oro bianco .

La più grande sorpresa però sta proprio in quest’ultima tonalità, il bianco, che quasi tutti conoscono ed immaginano come quello che si può trovare in una classica gioielleria.
Non è così!

Quindi, quali sono le differenze tra oro bianco, oro giallo e oro rosa?

La sostanziale differenza sta nel tipo di metallo che viene aggiunto all’oro puro (24kt).

Per creare l’oro giallo che tutti conosciamo vengono fusi insieme al puro, argento e rame. Modificando la percentuale di questi ultimi due si può ottenere una colorazione più o meno calda e carica di giallo.
Se però si aumenta notevolmente la quantità di rame rispetto all’argento, ecco che avremo il famoso oro rosa, che prende la sua caratteristica sfumatura proprio da questo metallo rosso. 

Per il bianco invece la composizione cambia, assieme all’oro puro vengono infatti addizionati palladio (un metallo del gruppo del platino) e argento.
Una decina di anni fa per creare questa lega veniva utilizzato il nichel, metallo a cui però molte persone sono sensibili, ecco perché è stato sostituito dal palladio che è ipoallergenico. L’unione di questi metalli produrrà un oro con una colorazione molto lontana da quella proposta nelle classiche gioiellerie. La tonalità di un gioiello o fede nuziale in oro bianco naturale infatti sarà un giallo molto pallido che tende lievemente al tortora, può ricordare alcune gradazioni del diamante brown.

Differenza oro bianco, oro giallo e oro rosa

“In gioielleria l’ho visto in una tonalità vicina a quella dell’argento brillante, perché?”

La composizione è esattamente la stessa dell’oro bianco naturale, ma per coprire la sua naturale sfumatura gialla/champagne il gioiello viene rivestito da un sottile strato di rodio attraverso un processo di rodiatura/galvanica. Un trattamento però non abbastanza durevole da resistere all’usura e che quindi sarà necessario rodiare nuovamente il gioiello per ottenere la stessa finitura bianca e lucida.
Per questo motivo per i gioielli artigianali e le fedi nuziali Ossi di Seppia la scelta è ricaduta sull’oro bianco non rodiato, che quindi non avrà bisogno di una manutenzione continua. Penso, inoltre, che sia un peccato coprire la sfumatura della lega nella sua autenticità.

*tutti questi tipi di colore dell’oro li puoi scegliere per la creazione di gioielli personalizzati, varianti e fedi nuziali.

Cos'è l'oro bianco?

Le tre tipologie di oro e l’argento

gioielli grezzi con la loro patina di fusione

Fusioni grezze

oro e argento (ultimo a destra)

Cos'è l'oro bianco?
Oro 750 e argento 925

Confronto con la colorazione e tonalità dell’argento 925.

Ma tra tutti queste tipologie, quale oro costa di più?

Dai metalli alle pietre preziose il prezzo dei gioielli dipende dalla loro qualità
Per l’oro la qualità è determinata dalla purezza, quindi non dal colore.

Fortunatamente l’oro ha un valore di purezza misurabile: il carato (kt). Con il termine caratura si identificano i millesimi di puro presenti in un gioiello.
Il più comune è l’oro 18kt anche conosciuto come oro 750, che ha quindi 750 parti su mille di oro puro, le restanti 250 sono, come abbiamo visto sopra, una lega di altri metalli.

Se dall’oro 18 carati si vuole scendere di prezzo è sufficiente utilizzare meno oro puro e quindi più lega, come ad esempio per il 14kt (585 parti su mille) o il 9kt (375 parti su mille).

Ecco qui sotto un’illustrazione di come possono essere composte alcune leghe e la differenza di quantità di oro tra un 18 carati e 9 carati.

Cos'è l'oro bianco?



In un gioiello, a mano a mano che si abbassa la caratura dell’oro la tonalità tenderà ad essere sempre meno carica di colore, quindi più pallida.

fonti: