La non ripetibilità

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Tutto si distrugge.

È proprio così, la fusione in osso di seppia non lascia scampo al proprio stampo.

È questo che rende veramente unico ogni prodotto che esce dal nostro laboratorio. Una lavorazione uno ad uno che inizia già dallo stampo.

Perché allora abbiamo scelto questa tecnica per i nostri manufatti? La fusione in osso di seppia, è vero, ha i suoi limiti e le sue difficoltà. Oltre alla non serialità, infatti, bisogna sempre tenere a mente che si lavora “in negativo” (a differenza della fusione a cera persa che, creato il modello in positivo, questo poi può anche essere riprodotto più e più volte) o la difficile gestione delle parti cave e sottosquadri.

Sono questi ostacoli, però, a donare prestigiosità ai nostri pezzi che, ad ogni colata, donano una sorpresa sempre nuova sia a chi crea sia a chi riceve.

Per chi sceglie di passare in laboratorio a ritirare l’acquisto, possiamo, come ricordo e prova dell’unicità, consegnare ciò che rimane dello stampo (salvo la sua disintegrazione totale).

La non ripetibilità ultima modifica: 2016-06-07T18:09:09+00:00 da Ossi di Seppia